Una faccia, tanti ritratti

Descrizione dell'attività

Il percorso educativo intende presentare agli studenti i concetti basilari su cui si fonda la ritrattistica, analizzando alcuni celebri dipinti.
Nella prima parte dell’incontro a Casa Cavassa, attraverso un breve excursus, si evidenzierà lo sviluppo di questa forma d’arte dal medioevo ai nostri giorni.


L’attività proseguirà nelle sale del museo dove verranno analizzati alcuni ritratti qui esposti e presso la Pinacoteca Matteo Olivero in cui si analizzeranno alcune opere del pittore.
La metodologia utilizzata in tutti gli incontri è fortemente ludica ed al termine del percorso gli studenti vengono coinvolti nell’attività intitolata “Giochiamo con i ritratti”: si tratta di reinterpretare i dipinti incontrati durante la visita, utilizzando i particolari espressivi dei volti e i differenti tratti somatici (occhi, naso, bocca) osservati nei personaggi presenti nei ritratti del museo, ma anche di creare dei “ritratti viventi” immedesimandosi nei personaggi stessi, utilizzando i materiali forniti dagli operatori didattici.

 

 DOVE: Museo Civico di Casa Cavassa e Pinacoteca Matteo Olivero
 TIPOLOGIA ATTIVITÀ: itinerario
 TEMA: la ritrattistica
 DURATA: 4 h (l’attività può essere strutturata in due mezze giornate o in una giornata intera)
 DESTINATARI: scuola secondaria di primo grado
 OBIETTIVI: avvicinare gli studenti ai concetti basilari su cui si fonda la ritrattistica e stimolare la capacità di
sintesi dei ragazzi per far individuare loro nelle opere saluzzesi le caratteristiche della ritrattistica

Costo

€ 160,00 a classe + costo del biglietto d’ingresso (ingresso gratuito per scuole di Saluzzo)

Numero max alunni 25

Durata del percorso

Itinerario: 4 h (l’attività può essere strutturata in due mezze giornate o in una giornata intera)

Materiali

Per ogni classe viene consegnato al docente di riferimento un dossier contenente materiali di documentazione.

Ad ogni singolo studente vengono consegnate schede didattiche su cui disegnare e scrivere. E’ utile che i ragazzi portino con sé una matita ed una cartellina rigida su cui appoggiare le schede.