1 museo + 5 sensi = infinite esperienze

Descrizione dell'attività

La ricerca del Museo Casa Cavassa sui temi della comunicazione museale verso il pubblico disabile è proseguita nel 2010 con il progetto “1 museo + 5 sensi = infinite esperienze”, finanziato dalla Regione Piemonte – Direzione Musei e Patrimonio  culturale. L’obiettivo del progetto era creare adeguati strumenti didattici per una comunicazione, il più possibile inclusiva e multisensoriale verso le diverse categorie di pubblico, partendo dalle esigenze dei disabili sensoriali.

I partners del progetto sono stati l’associazione Tactile Vision onlus di Torino (per la comunicazione verso ipovedenti e non vedenti) e l’Istituto dei Sordi di Torino con sede a Pianezza (per la comunicazione verso i sordi).

Dopo una prima fase di formazione degli operatori del museo, è stata avviata la progettazione degli strumenti per rendere Casa Cavassa accessibile ai disabili sensoriali.

Per le persone ipovedenti e non vedenti è stato attivato un percorso tattile, individuando alcuni oggetti lignei e lapidei per i quali è possibile l’esplorazione tattile e predisponendo, per altre opere, una riproduzione. Il percorso è stato completato da tabelle con testo in braille e cartine di orientamento in rilievo, disposte su supporti con adeguata inclinazione ed altezza (da sottolineare che il testo in braille e la cartina a rilievo sono sovrapposti al testo in nero e cartina a colori, così da creare un unico strumento di comunicazione verso il pubblico vedente e non).

Per le persone sorde, è stata innazitutto organizzata una visita sperimentale in LIS con un gruppo di ex-allievi dell’Istituto dei Sordi di Torino (visita durante la quale sono stati messi in evidenza gli argomenti di maggior interesse per le persone sorde e, soprattutto, sono state analizzate le criticità rispetto a concetti storico-artistici estranei alla cultura di base delle persone sorde). Successivamente sono state progettate delle schede in italiano accessibile (una per ogni sala del museo), nelle quali la struttura sintattica e concettuale tiene conto delle competenze linguistiche delle persone sorde. Tali schede, corredate di immagini e piantine di orientamento, sono state quindi messe a disposizione di tutto il panerai replica pubblico (come ulteriore approfondimento rispetto al testo sintetico presente sulle tabelle con scritta in braille), così da creare una comunicazione il più possibile inclusiva.

Anche grazie alla realizzazione di questo progetto, dal gennaio 2012, il personale del Museo Civico Casa Cavassa è entrato a far parte del “Tavolo di confronto sul tema della cultura accessibile” promosso dalla Consulta longines replica per le Persone in Difficoltà di Torino e dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea: il tavolo ha elaborato nel maggio 2012 il “Manifesto della cultura accessibile a tutti” (http://artlab.fitzcarraldo.it/@api/deki/files/333/=MANIFESTO_cultura_access_DEF.pdf) ovvero un documento di riferimento a livello nazionale, non alternativo alla normativa esistente bensì complementare, che funzioni da stimolo per la circolazione di idee e attivazione di buone pratiche nei luoghi della cultura.