4
Giovedì 4 Luglio

Il museo civico casa cavassa alla Summer School di Rivoli

 

Dopo il grande successo della prima edizione, torna per l’estate 2013 la Summer school al Castello di Rivoli, che diventa polo formativo multidisciplinare in cui confluiscono esperti italiani e internazionali, che insieme ai vari professionisti del Dipartimento Educazione, offrono diverse opportunità di incontro tra l’arte e la cultura contemporanea.

Venerdì 28 giugno, si è svolto un incontro dal titolo “ Cultura accessibile.Il Museo palestra dell’accessibilità” (curato da Brunella Manzardo) in cui ha partecipato, come relatrice e rappresentante del Museo Civico Casa Cavassa di Saluzzo, l’operatore didattico museale Nadia Chiari.

La ricerca del Museo Civico Casa Cavassa sui temi della comunicazione museale verso il pubblico disabile è stata avviata nel 2005, insieme alla direttrice del Museo di allora Elena Pianea e alla responsabile delle attività educative Daniela Grande, mediante la collaborazione con il Centro diurno socio-terapeutico “Le Nuvole” di Saluzzo sviluppando il progetto biennale “Le Nuvole a casa di Francesco”.

Per il museo di Saluzzo la collaborazione con il centro “Le Nuvole” ha rappresentato un’esperienza fondamentale nella riflessione sulle modalità di comunicazione dei contenuti storico-artistici del museo e nella definizione di una metodologia di lavoro degli operatori culturali nei confronti delle diverse categorie di pubblico, con particolare attenzione ai visitatori con disabilità.

Attraverso la professionalità di Maria Grazia Risso e degli altri operatori del Centro si è potuto trasformato il messaggio insito nelle opere d’arte in uno strumento di valorizzazione dell’individuo.

Fondamentale è stato il ruolo di mediazione svolto da una neo-laureata in Scienze dell’educazione, Elena Brondino, che ha svolto prima lo stage e poi il Servizio civile presso il museo e che ci ha permesso di confrontarci sulla metodologia da seguire mettendoci in contatto con il prof. Riziero Zucchi (allora docente presso la Facoltà di Scienze della formazione – sede di Savigliano)

Dopo due anni di intensa attività si è ritenuto importante aprire un momento di riflessione per valutare attentamente i risultati del percorso sviluppato dal museo, mettendolo a confronto con altre esperienze, attive sul territorio italiano. Pertanto è stato organizzato il seminario di studio“ Musei e ALTRE abilità. Percorsi ed incontri tra il patrimonio culturale ed i diversamente abili” (Saluzzo, 28-29 settembre 2007) realizzato grazie al contributo finanziario della Fondazione CRT, del Consorzio Monviso Solidale e al lavoro di coordinamento dell’educatrice Francesca Costa.

Inoltre, nel 2010 grazie al progetto “1 museo + 5 sensi = infinite esperienze”, finanziato dalla Regione Piemonte – Direzione Musei e Patrimonio culturale, è stato possibile creare adeguati strumenti didattici per una comunicazione, il più possibile inclusiva e multisensoriale, verso le diverse categorie di pubblico, partendo dalle esigenze dei disabili sensoriali.

I partners del progetto sono stati l’associazione Tactile Vision onlus di Torino (per la comunicazione verso ipovedenti e non vedenti) e l’Istituto dei Sordi di Torino con sede a Pianezza (per la comunicazione verso i sordi).

Sempre nel marzo 2010 è stato organizzato un corso di formazione sulla comunicazione verso i non vedenti (a cura della Tactile Vision onlus) e verso i sordi (a cura dell’Istituto dei Sordi di Torino): il corso, rivolto innanzitutto agli operatori del Museo Civico Casa Cavassa, è stato esteso agli operatori culturali presenti sul territorio provinciale (guide turistiche, insegnanti e operatori di altri musei) ed ha raccolto un buon successo non solo in termini numerici (n. 20 iscritti al 1° modulo – comunicazione verso i non vedenti; n. 15 iscritti al 2° modulo – comunicazione verso i sordi), ma anche in termini di soddisfazione dei partecipanti (da più parti, soprattutto dai familiari di alcuni disabili, è stata sottolineata l’importanza di avviare un’azione di sensibilizzazione sul territorio verso questo tipo di argomenti).

Per gli operatori del Museo (Antonella Alessandrini, Nadia Chiari, Rosanna Pasero, Donatella Arnaudo e Silvia Manavella), inoltre, si è svolta un’appendice di approfondimento durante la quale è stato possibile acquisire elementi di base della Lingua Italiana dei Segni (LIS) al fine di poter accogliere adeguatamente i visitatori nel museo e fornire loro le indicazioni più elementari relative alla visita.

Per le persone ipovedenti e non vedenti è stato attivato un percorso tattile, individuando alcuni oggetti lignei e lapidei per i quali è possibile l’esplorazione tattile e predisponendo, per altre opere, una riproduzione. Il percorso è stato completato da tabelle con testo in braille e cartine di orientamento in rilievo, disposte su supporti con adeguata inclinazione ed altezza (da sottolineare che il testo in braille e la cartina a rilievo sono sovrapposti al testo in nero e cartina a colori, così da creare un unico strumento di comunicazione verso il pubblico vedente e non).

Per le persone sorde, è stata innazitutto organizzata una visita sperimentale in LIS con un gruppo di ex-allievi dell’Istituto dei Sordi di Torino (visita durante la quale sono stati messi in evidenza gli argomenti di maggior interesse per le persone sorde e, soprattutto, sono state analizzate le criticità rispetto a concetti storico-artistici estranei alla cultura di base delle persone sorde). Successivamente sono state progettate dalla responsabile del museo con la collaborazione di Francesca Delliri (dell’Istituto dei Sordi) delle schede in italiano accessibile (una per ogni sala del museo), nelle quali la struttura sintattica e concettuale tiene conto delle competenze linguistiche delle persone sorde. Tali schede, corredate di immagini e piantine di orientamento, sono state quindi messe a disposizione di tutto il pubblico (come ulteriore approfondimento rispetto al testo sintetico presente sulle tabelle con scritta in braille), così da creare una comunicazione il più possibile inclusiva.

Speaking of flower crowns, the garden inspired Kaufen Laserpointer dresses above is beautiful on its own but, with the edition of the long lace sleeves and flowered belt, it is absolutely stunning.

Tutto questo lavoro ha permesso di promuovere e progettare delle visite e degli spettacoli teatrali interattivi e multisensoriali per pubblici diversi: scuole cittadine, gruppi e centri diurni regionali.

Anche grazie alla realizzazione di questi progetti, dal gennaio 2012, il personale del Museo Civico Casa Cavassa è entrato a far parte del “Tavolo di confronto sul tema della cultura accessibile” promosso dalla Consulta per le Persone in Difficoltà di Torino e dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

Il Museo Civico Casa Cavassa di Saluzzo rappresenta un’eccellenza per la Provincia di Cuneo nonostante le poche risorse, finanziarie e umane, messe a disposizione soprattutto se lo si confronta con le attività che si svolgono in altri musei piemontesi o nazionali.

L’augurio è quello che si possa continuare con questo indirizzo museale di inclusione che apre le porte all’integrazione sociale e culturale, nella speranza che l’attività del Museo diventi un volano per gli altri musei del circuito cittadino in modo da creare un vero sistema urbano integrato dellacultura accessibile a tutti.

 


Informazioni

Per maggiori informazioni

Nadia Chiari (operatore Coopculture)

Museo Civico Casa Cavassa

0175/41455, mail: cavassa@comune.saluzzo.cn.it

laser potente  baratas