Sala II

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La sala è chiamata "Sala delle alleanze" perchè nel fregio (dipinto tra il 1500 ed il 1520 e restaurato da Giacomo Canova nel 1889-1890) sono inseriti gli stemmi che ricordano le alleanze realizzate dai Cavassa, attraverso i matrimoni, con altre famiglie nobili del territorio piemontese.
Probabilmente, tra il 1500 ed il 1600, la stanza era utilizzata dalla famiglia Cavassa come sala da pranzo ed infatti il marchese Tapparelli decide di allestire lo spazio con i mobili tipici di una sala da pranzo rinascimentale (credenze in legno, un grande tavolo, un acquamanile, ecc.).
Alle pareti sono esposti alcuni affreschi (databili tra il 1450 ed il 1500) provenienti da chiese, cappelle, piloni e palazzi del territorio di Saluzzo. Molti di questi edifici oggi non esistono più e già nel 1889 si trovavano in gravi condizioni di degrado. Per questo il marchese Tapparelli ordinò alla ditta Steffanoni di Bergamo di recuperare tali affreschi con la tecnica dello "strappo" e decise poi di esporli presso Casa Cavassa come testimonianza dell’arte del Marchesato di Saluzzo.