Sala V

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Questa sala, all’epoca di Francesco Cavassa, era probabilmente destinata al ricevimento degli ospiti durante le feste ed i banchetti. Nel progetto del marchese Tapparelli la sala, denominata "Sala de Foix", diventa il centro del museo, uno spazio dove ricreare l’atmosfera della corte dei Marchesi di Saluzzo.
Infatti, nel 1887, i pittori Giuseppe Rollini e Alessandro Vacca restaurano il fregio, dove vengono raffigurati gli stemmi delle famiglie nobili di Saluzzo (in base ai nomi inseriti nell’editto del marchese Ludovico I, datato 20 agosto 1460), mentre sul camino è dipinto lo stemma dei marchesi di Saluzzo, con il motto in lingua tedesca "Noch Noch" ossia "ancora, ancora".
Lungo le pareti della sala sono collocati gli stalli del coro in legno, provenienti dalla cappella del castello dei Marchesi a Revello (già incontrati nella sala 3): fanno da cornice al dipinto della "Madonna della Misericordia", capolavoro di Hans Clemer eseguito negli anni 1499-1500 per volontà del marchese Ludovico II e della moglie Margherita De Foix.
Il dipinto è noto anche come la "Pala": così è chiamato il dipinto che decora l’altare di una chiesa e, probabilmente, "la Madonna della Misericordia" era la pala dell’altare nella cappella del castello dei Marchesi a Revello. Il marchese Tapparelli la acquista da un collezionista nel 1886.
Al centro del dipinto, è raffigurata la Madonna con le braccia aperte, in segno di protezione verso i marchesi e i personaggi della corte, rappresentati in ginocchio ai lati della Vergine.
Il pittore Hans Clemer, di origine fiamminga, realizza molte opere per il Marchese di Saluzzo Ludovico II e per alcune famiglie nobili della corte (tra cui la stessa famiglia Cavassa) tra il 1490 ed il 1511, diventando così uno dei principali artisti del territorio.